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Ristrutturazione case costi: ecco quanto costa ristrutturare casa

La ristrutturazione della casa si configura oggi come uno degli interventi maggiormente richiesti nel campo dell’edilizia per interni. Molti di noi, infatti, in procinto di acquistare un’abitazione e con l’intenzione di dare modifiche alla propria, si trovano a fare i conti con i costi di ristrutturazione .

Sapere il costo della ristrutturazione in anticipo è importante, sia per essere sicuri di non sforare con il budget sia nel caso si debba chiedere un mutuo per la ristrutturazione. In quest’ultimo caso le banche, prima di erogare un mutuo o un finanziamento richiedono al cliente un preventivo di spesa dettagliato.

Solitamente sono le ditte edili che a seguito del sopralluogo sono in grado di stilare un preventivo di spesa, detto capitolato, in cui verranno elencate tutte le voci dei lavori con netto di spesa al mq. Tuttavia esistono online anche dei comparatori di prezzi o dei portali dedicata alla ristrutturazione edilizia che permettono di avere un’idea iniziale di spesa. Un esempio lo è il sito: http://costo-ristrutturazione-casa.it/

Vediamo intanto quali sono i costi medi di una ristrutturazione, quali le voci principali e come scegliere e confrontare i preventivi fornita dalle ditte edili.

Prima di entrare nel merito dei costi di ristrutturazione occorre innanzitutto fare una premessa: il budget di spesa necessario per la ristrutturazione di una casa dipende innanzitutto dalla scelta dei materiali e, probabilmente, anche i costi di manodopera saranno influenzati dalla natura di questi. Per intenderci meglio, ad esempio, il costo della tinteggiatura delle pareti sarà ben diverso nel caso in cui si scelga uno stucco veneziano oppure una semplice tempera semilavabile. Allo stesso modo, diverso sarà il prezzo di fornitura e posa parquet rispetto al pavimento in piastrelle.

Preventivi ristrutturazione casa: come calcolare i costi

ristrutturare casa Prima di entrare nel dettaglio dei costi per materiali e lavorazioni, è necessario avere ben chiara la dimensione dei locali nei quali avverranno i lavori di ristrutturazione. Per calcolare le superfici, è necessario innanzitutto dotarsi della planimetria catastale dell’abitazione. Da questa sarà possibile calcolare la superficie esatta di ogni stanza; la planimetria infatti riporta la superficie degli edifici in scala 1:200, ossia per ogni centimentro su carta corrispondono due metri reali.

Generalmente, i prezzi per una ristrutturazione sono calcolati al metro quadrato (mq). Si calcola al metro quadrato, ad esempio, il costo di tinteggiatura, la posa dei pavimenti, la demolizione delle pareti nonché la loro costruzione. In alcune voci possiamo trovare anche l’indicazione metro lineare (ml), come nel caso di recinsioni. Vi sono però altri lavori od interventi il cui prezzo non può essere riportato per unità di superficie e quindi viene riportato come “a corpo”, ossia nella sua totalità. Ne è un esempio il prezzo di fornitura ed installazione delle porte, della caldaia o delle finestre. Il costo per l’impianto elettrico invece può essere calcolato in base al numero di punti luce che si desidera avere.

Durante i lavori di ristrutturazione casa, la spesa più sostanziosa da affrontare è quella inerente ad impianti, infissi e copertura. Sono queste infatti le voci che influiscono maggiormente sul costo complessivo dei lavori.

Prezzi medi ristrutturazione casa città italiane

Qual è il prezzo medio per la ristrutturazione di una casa nelle principali città italiane?

Tra i fattori che influiscono sul costo di ristrutturazione casa, vi è anche la variante geografica. In città come Roma, Milano o Trento, il budget necessario per effettuare i lavori di ristrutturazione è superiore rispetto a Palermo e Catanzaro. Nel capoluogo calabrese, rifare le pareti, gli impianti e i rivestimenti di un appartamento di 70 mq, situato in zona semi-centrale, costa meno di 29 mila euro, mentre a Roma se ne spendono quasi 10 mila in più.

Stesso dicasi per i costi e i tempi per l’ottenimento permessi, smaltimento delle macerie edili e pulizia finale. I costi della capitale sono nettamente superiori quando si parla di oneri smaltimento detriti, possiamo andare dai 15€ al metro cubo (escluso trasporto) contro gli 8€ al mc pe città come Napoli (guarda l’approfondimento sui rifiuti speciali napoli).

In alcune città, tra cui Roma, i costi di ristrutturazione degli immobili variano fortemente tra il centro città e le zone periferiche. Il centro storico di Roma, ossia quella parte della città che si trova all’interno delle mura Aureliane, è sottoposto a numerosi vincoli, che possono essere di tipo archeologico, paesaggistico, architettonico, geologico e antropico. Pertanto, prima di procedere con l’avvio dei lavoti di ristrutturazione è necessario verificare la presenta di eventuali vincoli e rivolgersi alla Sopraintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma e la Sopraintendenza di Roma Capitale. Per la realizzazione del progetto, sarà bene affidarsi ad un architetto, il quale elaborerà un progetto conforme ad aventuali vincoli, che sarà presentato poi presso la Sopraintendenza.

In questo caso, dunque, la necessità di doversi rivolgere ad un tecnico e l’iter burocatico richiesto andranno ad incidere sul costo complessivo dei lavori di ristrutturazione.

Roma si posizione sul podio delle città più care dove comprare e ristrutturare un immobile, seguita dal capoluogo lombardo. Nelle città del nord, il prezzo medio per una ristrutturazione di un appartamento di 70 mq è di circa 38.000 euro; al centro-sud, ad esclusione della città di Roma, i costi di ristrutturazione si aggirano attorno ai 31.000 euro. Al sud invece il costo dei lavori di ristrutturazione si abbassano, aggirandosi intorno ai 25.000 euro.

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