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Certificato di idoneità statica: quando serve e chi può redigerlo

Quando si parla di certificato di idoneità statica si fa esplicito riferimento ad un particolare documento attraverso il quale viene attestata la sicurezza delle strutture di un fabbricato. Ma vediamo di scendere più nel dettaglio e di capire con precisione a cosa serve e come viene richiesto questo certificato.

Certificato idoneità statica: istruzioni per l’uso

Per prima cosa, è necessario tenere conto del fatto che questo documento deve essere redatto tenendo conto delle normative di riferimento. Esso è necessario per dare prova del fatto che le strutture cosiddette portanti di un determinato edificio sono sicure e rispettano le norme vigenti in fatto di costruzione. Questo documento è necessario per poter ottenere l’agibilità quando non si ha la possibilità di reperire il certificato relativo, invece, al collaudo statico. Inoltre, è bene precisare che il certificato di idoneità statica è necessario anche nei casi in cui si abbia intenzione di richiedere un condono di natura edilizia. Anche in questo caso, il certificato si sostituisce al collaudo statico a patto che l’edificio non superi i 450 mc o sia risalente ad un’epoca in cui non erano in vigore le normative relative all’anti-sismica. Nell’eventualità in cui l’abuso da condonare dovesse riguardare una singola parte del fabbricato, bisognerà comunque procedere con la richiesta del certificato per l’intera struttura e non solo per una parte di essa.

Quale è la differenza tra collaudo statico e certificato di idoneità statica?

In merito al certificato di idoneità statica, è utile precisare che si ha la possibilità di richiedere sia quello per l’agibilità che quello necessario ai fini del condono. La differenza consiste nel fatto che nel secondo caso bisogna interpellare anche il Genio Civile.

In entrambi i casi, per poter ottenere il documento in questione bisogna assolutamente rivolgersi ad un esperto del settore che può essere un ingegnere o un architetto, a patto che sia regolarmente iscritto al relativo ordine professionale. Al professionista in questione spetterà il compito di elaborare la dichiarazione atta a certificare la sicurezza del fabbricato, ossia il cosiddetto certificato di idoneità statica.

La differenza principale tra il certificato di idoneità statica e il collaudo statico consiste nel fatto che quest’ultimo può essere richiesto solo ed esclusivamente da un professionista regolarmente iscritto al proprio albo di riferimento da 10 anni. Per quanto riguarda, invece, la certificazione non sono previsti limiti temporali. L’unica cosa da fare, quindi, è andare alla ricerca di un professionista che, seppur giovane, ha dato prova di affidabilità, serietà e competenza.

Come viene elaborato un certificato di idoneità statica e quanto è importante?

In primo luogo, il professionista dovrà procedere con uno studio approfondito del fabbricato e della sua geometria. Importante sarà, inoltre, indagare in merito alla data di realizzazione dello stesso e ai vari interventi che ha subito tra cui, ad esempio, eventuali ampliamenti. In seguito, si dovrà procedere con le indagini in merito alla condizione del terreno su cui l’edificio è stato realizzato. In questo caso, potrebbe rivelarsi preziosa la consulenza di un geologo al quale affidare il compito di procedere con l’analisi dei materiali. Dopo aver fatto ciò, si potrà procedere con lo studio delle strutture cosiddette portanti e dei materiali con cui sono state realizzate.

Tra i compiti del professionista c’è, poi, quello di andare ad analizzare il quadro delle fessure in modo tale da controllare che non vi siano lesioni di vario genere. Una lesione, infatti, potrebbe essere indice di un eventuale dissesto che dovrebbe essere prontamente segnalato e a fronte del quale il professionista dovrà elaborare un piano di interventi finalizzati a rinforzare la struttura e a renderla anti-sismica.

Come è facile intuire, la certificazione di idoneità statica è a dir poco necessaria sia per rispettare le normative vigenti che per garantire a chi vivrà negli ambienti in questione la sicurezza delle strutture. Proprio per questo motivo, è bene affidarsi ad un esperto del settore capace di effettuare indagini approfondite e comprendere per tempo eventuali criticità da sanare in tempi rapidi. Quando si parla di edilizia, la sicurezza è il primo aspetto di cui tenere conto e, pertanto, quella della richiesta del certificato di idoneità statica è una fase da non sottovalutare affatto e da portare a termine con la massima scrupolosità da parte del professionista incaricato.

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